the movie

domenica, 22 marzo 2009

piango lacrime di sangue rappreso,
ascolto rock a tutto volume ,
ho paura del silenzio,
ho paura del vuoto che mi hai lasciato
andandotene  così...
chi è mimante ? alle 12:18 | quick | commenti



lunedì, 15 dicembre 2008

 

Genere maschile

 

Le donne, le donne, le donne

 

genere femminile

 

Mio figlio, gioia di mamma

 

 Il verbo è coniugato 

 

L'aggettivo è celibe

 

Proposizione principale

 

Smetto di fumare

 

Proposizione secondaria

 

Vabbé, dovrei fumare di meno 

 

Sostantivo maschile

 

Patrimonio 

 

Sostantivo femminile

 

Matrimonio


mercoledì, 05 novembre 2008

"ognuno ama se stesso eppure ci sono migliaia che si tormentano per tutta la vita .No ,essere amati non è una fortuna;ma amare ,questo si che è felicità."
chi è mimante ? alle 17:22 | quick | commenti (3)
amore


lunedì, 22 settembre 2008

metamorfosi impossibile

il camaleonte si confonde e ci confonde.
è un attore ben addestrato.
passa la vita a fingere
credendosi albero o foglia
pietra solida o legno.
mente senza la speranza
di modificare la propria essenza.

chi è mimante ? alle 16:03 | quick | commenti (2)
mutazioni

Ho mangiato l'insalata più noiosa della storia, zuppa di germogli e cavoli amari..

chi è leptotene ? alle 06:03 | quick | commenti



domenica, 21 settembre 2008

GERMOGLI

DI

NOIA

IN


INSALATA


mercoledì, 10 settembre 2008

Lo SFORMATO di patate allo speck

ha dei difetti di FORMA

Non sapevo che la patata cedesse al calore

Senz'argini è scivolata sul fondo

Portando a valle lo speck intirizzito

Il  burro con partenza intelligente friggeva anticipando

Il pane grattava via centimetri di materia dal bordo argentato

Gli occhioni attraverso il vetro contemplavano la catastrofe del certo


venerdì, 05 settembre 2008

spessore poetico

notevole spessore poetico


giovedì, 04 settembre 2008

 

Radiosveglia di Pooh d'annata strappano i chiodi della mia morbida crocifissione mattutina

M -Orfeo suona pifferi di bave d'aria settembrina salutando dallo specchio il volto D un'Euridice umbrosa

Ma sarà davvero Kore la Koreana dirimpettaia?

La spugna fucsia col profilo d'elefante giace nella vasca illudendosi d' un'Africa cittadina

nessuna riva umida l'attende

No beach is out of reach

MI specchio nell'acqua sporca di stracci a quadri del giorno prima

e indosso giochi di colori che vestono nessuna me

Si devono spiegare meglio le ali

ad una alunna sonnolenta e svogliata

chi è Chambre09 ? alle 11:43 | quick | commenti (2)
carciofoblu


mercoledì, 03 settembre 2008

No beach is out of reach

*

Lei si abbandona, è l'abbandono la chiave,

assecondare, educarsi a seguire i movimenti fluidi del naturale senza artificio, rinunciare al controllo.

Ritrovare l'uno alla fine della storia come una chiusa inattesa

Ho visto uomini stendere fili di ferro per toccare il cielo

Ho visto donne intrecciare fili in reti per far riposare al tramonto un Sole stanco

 

a guardarla alla rovescio, questa storia, bisogna ancora scrivere l'inizio. non si può stabilire esattamente in quale momento l'uomo ha pensato di poter ingannare la natura. forse è addirittura connaturato all'uomo. alla donna meno. questo va considerato. in tal senso a me sembra che la protagonista sia ancor di più in balia degli eventi.
chi è kapow ? alle 14:22 | quick | commenti
pro-logos


venerdì, 30 maggio 2008

il corpo-macchina:
io mi sono informata
qualcosa succederà
è impossibile muovere
così tanti pezzi
senza capire
non è normale

è decisivo lo scenario ideale
ecco ecco spunta il futuro
chi è polistirene ? alle 11:19 | quick | commenti
cellule


domenica, 27 gennaio 2008

mi chiedi, dei miei piedi
in questo inverno affranto
nel manto d'erba siedi
così vicino al fango

se crescono altre piante
su lastre di metallo
di un verdeblu cangiante
che scivola sul giallo

in fila su quel filo
vertigine di tempo
con l'ombra del raggiro
ch'è abisso sotto il mento

in bilico cammini
le teste capovolte
basilico e santini
tra sagome irrisolte

di ombrelli aperti a griglie
vento di ali ai piedi
inarchi le caviglie
non credi a quel che vedi

i piedi nudi e caldi
come isole di pane
si fermano spavaldi
sul suolo che rimane

lunedì, 22 ottobre 2007

la realtà così come la vediamo è il risultato dell'incrocio tra le nostre percezioni e quelle delle persone con cui abbiamo un riscontro anche se minimo. parlo del mondo intero. se fossimo in grado, e di fatto qualcuno lo è, di manipolare la nostra percezione del reale assieme a quella di tutti gli altri saremmo in grado di alterare profondamente lo spazio e il tempo. ovviamente non basta il passaparola. ma i grandi mezzi di informazione già dalla fine del secolo XIX erano in grado di modificare ciò che un tempo poteva essere ritenuto immodificabile. ora è più facile parlare della grande mutazione. non si trattò di una mutazione genetica o di un grande sconvoglimento climatico. fu semplicemente il contemporaneo spostamento di percezione dell'intero io mondiale, almeno di chi era in grado di connettersi con gli altri.

 


giovedì, 23 agosto 2007

andiamo a pescare. disse lui. pescare nell'incessante traffico di spilli, così un tempo si diceva. era una figura dimenticata dopo la grande deriva. gli spilli, quei minuscoli animaloidi che monitoravano in modo spietato gli ampi spazi antistanti i laboratori e le microstazioni.ora scollegati dal sistema vagavano quasi invisibili ad occhio umano. qualcuno aveva sviluppato l'hobby di riconoscerli e raccoglierli, erano sorprendentemente nutrienti più di una libbra di carne bovina.


martedì, 14 agosto 2007

bussano i verdi gemelli clonati

martedì, 31 luglio 2007

carciofo flou con mousse di formaggio gratinato al forno. evitare temperature superiori ai 220 °. grazie.
chi è scrivana ? alle 10:52 | quick | commenti (2)



sabato, 09 giugno 2007

 

Rime finite a prendere il sole

occhi che bruciano dal troppo colore 

Fungo lontano che illumini il mondo

 togli la vita , doni calore

ben lo vedranno i nipoti dell’oggi

contare le dita e trovarne trenta

Bel era il tempo di quel blu uniforme

scatole in fila in cerca d’autore

scaglie di carciofi scolpiti da Andy

portano oggi odori  pesanti

Nostalgie pensanti


martedì, 10 aprile 2007

Era pomeriggio presto, quando s'incontrarono sotto il ciliegio.
Lei era vestita leggera, tipico abbigliamento di una primavera che stava vivendo la sua migliore vita, e un cappello di paglia a tesa larga, colorato, che gridava a squarcia gola "ho voglia d'estate!"
Lui semplice ma quasi elegante, vestito di colori chiari, che facevano risaltare i suoi occhi. Era già seduto sotto il ciliegio quando lei arrivò.

"Non ci riesco più."

Lei lo guardò con un'aria interrogativa.

"Mi sono volate via tutte."

Lei gli fece una leggera carezza sul capo

"Le mie parole, le mie rime. le hai trovate tu, per caso?"





natura (carciofo) e artificio (blu)